Guida
Imposte sui redditi
Imposte sui redditi del professionista sanitario: saldo, acconti, dichiarazione e regime forfettario con soglia dei compensi e imposta sostitutiva.
Guida operativa
Quando il professionista sanitario incontra la Certificazione Unica come percipiente e quando invece deve rilasciarla come sostituto d'imposta.
Nessuna prossima scadenza da segnalare.
Certificazione Unica 2026: consegna ai percipienti
La Certificazione Unica documenta redditi e ritenute di specifiche tipologie, tra cui i redditi di lavoro autonomo. Il professionista può trovarsi dal lato di chi la riceve, come percipiente di compensi, oppure dal lato di chi la deve emettere e trasmettere, quando opera come sostituto d'imposta.
Avere una partita IVA sanitaria non comporta di per sé tutti gli adempimenti della CU: l'obbligo dipende dal ruolo assunto nelle singole operazioni.
Chi riceve compensi con ritenuta d'acconto ottiene la CU dal committente e la usa per la propria dichiarazione. Chi invece paga redditi per i quali deve operare una ritenuta assume i relativi obblighi di sostituto d'imposta, compresi rilascio e trasmissione della CU. Le finestre annuali di consegna e trasmissione sono nello scadenziario.
Il regime forfettario cambia entrambi i lati. I compensi professionali del forfettario non subiscono ritenuta e, dal periodo d'imposta 2024, chi li corrisponde è di regola esonerato dalla CU per tali somme. Il forfettario, quando paga compensi professionali, in generale non opera ritenute; restano però quelle previste dagli articoli 23 e 24 del DPR 600/1973 per redditi di lavoro dipendente e assimilati, con i relativi adempimenti.
Per i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) remunerati tramite foglio di liquidazione sostitutivo della fattura, l'azienda sanitaria deve continuare a rilasciare la CU anche quando il medico è in regime forfettario. La risposta dell'Agenzia delle Entrate n. 132/2025 riguarda medici di medicina generale, medici di continuità assistenziale a tempo determinato e pediatri di libera scelta.
L'eccezione riguarda questo specifico sistema di documentazione dei compensi, previsto dall'articolo 2 del DM 31 ottobre 1974. Il medico che riceve quel foglio di liquidazione deve quindi attendersi anche la CU dall'azienda sanitaria; l'esonero generale per i compensi fatturati dai forfettari non si trasferisce automaticamente a questo rapporto.
No. L'obbligo dipende dalla natura del reddito pagato e dalle ritenute o certificazioni previste. Per i compensi corrisposti a un professionista forfettario opera di regola un esonero; resta però la CU per i medici convenzionati SSN remunerati tramite foglio di liquidazione sostitutivo della fattura.
Di regola non per i compensi della propria attività in regime forfettario, perché il committente è esonerato dal rilascio della CU per tali somme. Per i medici convenzionati SSN remunerati tramite foglio di liquidazione sostitutivo della fattura, l'azienda sanitaria deve invece continuare a rilasciare la CU. Una CU può inoltre riguardare redditi o rapporti diversi: controlla la causale certificata.
No. La CU è un tassello che attesta redditi e ritenute; la dichiarazione dei redditi resta un adempimento distinto in cui quei dati confluiscono insieme agli altri.
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Verificato su fonti istituzionali · 8 settembre 2026