Fisco e adempimenti
Scadenziario del professionista sanitario
Scadenze fiscali e previdenziali da fonti istituzionali: Sistema TS, fisco, INPS e casse ENPAM, ENPAP, ENPAB, ENPAPI, EPAP, ENPAV ed ENPAF.
Guida operativa
Gestione Separata ENPAPI per infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari con co.co.co.: aliquote, ripartizione e adempimenti del committente.
| Voce | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Gestione Separata — aliquota IVScollaboratori senza altra copertura previdenziale | 33% | Fonte ufficiale |
| Contributo aggiuntivomaternità, congedo parentale, ANF, malattia e degenza | 0,72% | Fonte ufficiale |
| Aliquota IVS ridottapensionati o iscritti ad altra previdenza obbligatoria | 24% | Fonte ufficiale |
| Voce | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Massimale annuo di redditooltre non è dovuta contribuzione | 122.295,00 € | Fonte ufficiale |
| Minimale annuo di redditorileva per l'accredito contributivo pieno | 18.808,00 € | Fonte ufficiale |
| Ripartizione del contributoper i rapporti di collaborazione | 2/3 committente, 1/3 collaboratore | Fonte ufficiale |
ENPAPI: prima rata del conguaglio 2025
Confermata
ENPAPI: seconda rata del conguaglio 2025
Confermata
ENPAPI: termine finale del conguaglio 2025
Confermata
ENPAPI: Modello UNI 2026
ENPAPI: quarta rata degli acconti minimi 2026
ENPAPI: terza rata degli acconti minimi 2026
ENPAPI: seconda rata degli acconti minimi 2026
ENPAPI: prima rata degli acconti minimi 2026
L'ENPAPI è l'ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica. Distingue una Gestione Principale, per gli infermieri liberi professionisti con partita IVA, e una Gestione Separata, per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
Individuare la gestione di appartenenza è il primo passo: aliquote, minimi e adempimenti cambiano a seconda della forma con cui si esercita l'attività.
I valori riportati nelle tabelle riguardano la Gestione Separata ENPAPI, cioè i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. L'infermiere libero professionista con partita IVA rientra invece nella Gestione Principale, che ha aliquote e contributi minimi propri: sono due regimi distinti, da non confondere.
Per i collaboratori non assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria l'aliquota IVS del 2026 è del 33%, a cui si aggiunge un contributo del 0,72% per maternità e altre prestazioni; per pensionati o già assicurati altrove l'aliquota IVS scende al 24%.
Il contributo si calcola entro il massimale annuo di 122.295,00 € e il minimale di 18.808,00 € rileva per l'accredito pieno. Nei rapporti di collaborazione l'onere è ripartito 2/3 committente, 1/3 collaboratore.
No. L'obbligo contributivo e la gestione applicabile dipendono da come viene esercitata l'attività: libera professione con partita IVA (Gestione Principale) o collaborazione (Gestione Separata). La fonte ENPAPI distingue le due situazioni.
Nella Gestione Separata l'azienda o l'amministrazione committente presenta la denuncia mensile dei compensi tramite DARC e versa la contribuzione dovuta.
L'onere è ripartito 2/3 committente, 1/3 collaboratore. Il versamento è effettuato dal committente, che trattiene la quota a carico del collaboratore.
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Verificato su fonti istituzionali · 14 agosto 2026