Gestione Separata INPS 2026: aliquote
Quando il professionista sanitario senza cassa autonoma deve valutare iscrizione e contribuzione alla Gestione Separata INPS, e come si dichiara nel quadro RR.
I numeri del 2026
| Voce | Valore 2026 | Fonte |
|---|---|---|
| Aliquota — liberi professionisti25% IVS + 0,72% + 0,35%, senza altra copertura obbligatoria | 26,07% | Fonte ufficiale |
| Aliquota IVS ridottapensionati o iscritti ad altra previdenza obbligatoria | 24% | Fonte ufficiale |
| Massimale annuo di redditooltre non è dovuta contribuzione | 122.295,00 € | Fonte ufficiale |
| Minimale annuo di redditorileva per l'accredito contributivo | 18.808,00 € | Fonte ufficiale |
Le date presenti nello scadenziario
Gestione Separata INPS: saldo 2025 e primo acconto 2026
Gestione Separata INPS: secondo acconto 2026
A chi serve
La Gestione Separata INPS è il riferimento previdenziale generale per i liberi professionisti privi di una cassa di categoria autonoma. Molte professioni sanitarie tecniche e della riabilitazione, non avendo un ente dedicato, vi confluiscono quando esercitano attività autonoma.
L'iscrizione va valutata quando si produce reddito di lavoro autonomo con partita IVA e non si è coperti da un'altra gestione obbligatoria per quella stessa attività.
Aliquote e limiti di reddito
Per il 2026, secondo la circolare INPS, il libero professionista con partita IVA privo di altra copertura previdenziale obbligatoria versa il 26,07%; chi è pensionato o già iscritto ad altra previdenza applica l'aliquota IVS ridotta del 24%.
Il contributo si calcola entro il massimale annuo di 122.295,00 €, mentre il minimale di 18.808,00 € rileva per l'accredito contributivo. Va tenuta distinta questa Gestione Separata dell'INPS dalle gestioni separate di alcune casse di categoria, come quella dell'ENPAPI, che seguono regole proprie.
- aliquota piena o ridotta secondo la copertura
- massimale e minimale di reddito
- contribuzione ripartita in acconto e saldo
Che cosa verificare
La sola professione non determina l'obbligo: contano l'apertura della partita IVA, l'effettiva produzione di reddito autonomo, l'eventuale altra copertura previdenziale e la natura dell'attività. Il contributo si versa in acconto e a saldo con la dichiarazione dei redditi.
La contribuzione si dichiara e si liquida nel quadro RR del modello Redditi. Le aliquote e i limiti sono aggiornati ogni anno da una circolare INPS: prima di calcolare l'importo conviene consultare quella del periodo.
- data di inizio attività e partita IVA
- altra eventuale copertura obbligatoria
- reddito professionale dichiarato nel quadro RR
Domande frequenti
›La pagina conferma automaticamente il mio obbligo?
No. Inquadra il caso generale; la posizione individuale, soprattutto in presenza di attività mista o di altra copertura previdenziale, va verificata con l'INPS e con il consulente.
›Qual è l'aliquota per un libero professionista senza altra cassa?
Per chi ha solo la Gestione Separata l'aliquota complessiva del periodo è indicata nella tabella dei numeri; è ridotta per pensionati o per chi è già iscritto ad altra previdenza obbligatoria. I valori sono rivalutati ogni anno.
›Come si versano i contributi?
Per i liberi professionisti la contribuzione si liquida in autoliquidazione nel quadro RR del modello Redditi, con acconti e saldo alle stesse scadenze delle imposte sui redditi.