Guida
Fattura sanitaria
Come fare una fattura per prestazioni sanitarie: dati e diciture, IVA e bollo, quando la fattura elettronica è vietata, Sistema TS e correzioni.
Guida operativa
Quando il sanitario emette fattura elettronica via SdI: aziende e colleghi, Pubblica amministrazione, forfettari e prestazioni non sanitarie.
Verso i pazienti la fattura elettronica è vietata; per quasi tutto il resto è la regola. Il confine non è solo chi ricevi in fattura ma che cosa gli fatturi: la prestazione sanitaria a una persona resta fuori dallo SdI, una prestazione non sanitaria — una docenza, una perizia — è elettronica anche se il cliente è un privato. Vale anche in regime forfettario.
Cerca la riga che descrive la tua fattura: la combinazione di che cosa fatturi e di chi la riceve decide il canale. Per il dubbio su una fattura concreta c'è il verificatore di fattura sanitaria, che ti dice se va al Sistema TS o allo SdI e se serve il bollo.
| Che cosa fatturi | A chi | Canale |
|---|---|---|
| Prestazione sanitaria | Paziente | Niente SdI: fattura consegnata al paziente e dati al Sistema TS se sei tenuto |
| Prestazione sanitaria | Struttura, azienda o collega | SdI, come tra partite IVA |
| Prestazione non sanitaria, per esempio docenza o perizia | Privato senza partita IVA | SdI; al cliente consegni la copia |
| Prestazione non sanitaria | Azienda o collega | SdI |
| Qualsiasi prestazione | Ente pubblico | Fattura elettronica PA con il codice ufficio |
| Spese veterinarie da inviare al Sistema TS | Proprietario dell'animale | Niente SdI |
| Spese veterinarie fuori dal Sistema TS, per esempio animali da reddito | Proprietario o azienda | SdI |
| Fattura mista: spese sanitarie più altre voci | Paziente | Niente SdI |
Le fatture tra soggetti stabiliti in Italia si emettono esclusivamente in formato elettronico attraverso il Sistema di Interscambio (SdI): vale per società, ditte, enti e liberi professionisti, sanitari compresi. Il file è un XML che di solito prepara il gestionale, oppure i servizi gratuiti dell'Agenzia delle Entrate.
L'eccezione sanitaria riguarda solo le fatture dei pazienti: per tutto il resto sei un fornitore come gli altri, con l'obbligo di emettere, trasmettere e conservare in digitale.
Consulenze per una società, prestazioni rese a una clinica privata che ti paga come fornitore, collaborazioni fatturate a colleghi: sono rapporti tra partite IVA e viaggiano via SdI, con il codice destinatario o la PEC del cliente.
Attenzione al trattamento IVA: quando il tuo cliente è una struttura e non il paziente, l'esenzione sanitaria non è scontata. Il punto è spiegato nella guida alla fattura sanitaria.
Con ASL, ospedali pubblici, scuole, comuni e ogni altra amministrazione la fattura elettronica è obbligatoria da prima che lo fosse tra privati, e la carta non è ammessa. Serve il codice univoco dell'ufficio destinatario, che l'ente ti comunica.
I rapporti con la PA hanno regole contabili proprie: se è il tuo primo incarico pubblico, fatti affiancare dal commercialista sulla prima fattura.
Dal 2024 l'obbligo di fattura elettronica copre anche i forfettari, senza soglie: per le fatture verso aziende, enti e PA il canale è lo SdI. Non cambia nulla, invece, verso i pazienti: lì il divieto sanitario prevale, forfettario o no.
Ricorda il bollo: nelle fatture elettroniche si indica nel file e si versa nel flusso trimestrale, come spiegato nella guida sulla marca da bollo.
Il divieto copre le fatture delle prestazioni sanitarie rese a persone fisiche e quelle con spese da inviare al Sistema Tessera Sanitaria, non tutto ciò che fai: una docenza a un corso, una consulenza per un'azienda o una perizia seguono le regole ordinarie, canale compreso. Regole ordinarie significa SdI anche quando il cliente è un privato senza partita IVA: la fattura parte elettronica e al cliente consegni la copia.
Occhio anche all'IVA: fuori dalla diagnosi e cura l'esenzione sanitaria di regola non si applica. Sono le fatture da controllare con più attenzione, o da far controllare.
No: basta il gestionale, se lo prevede, oppure i servizi gratuiti dell'Agenzia delle Entrate. Ti serve solo per le fatture verso aziende, enti e PA: quelle dei pazienti restano fuori dallo SdI.
Ai pazienti no: il divieto sanitario prevale. Ad aziende, studi ed enti sì: dal 2024 l'obbligo copre anche i forfettari, senza soglie di ricavi.
Sì: la docenza non è una prestazione sanitaria, quindi il divieto non si applica e vale la regola generale dello SdI anche se il cliente non ha partita IVA. Al cliente consegni la copia della fattura.
La fattura in formato elettronico per la PA e il codice univoco dell'ufficio destinatario, che l'ente ti comunica. La carta non è ammessa; per il primo incarico fatti guidare dal commercialista sul flusso.
Se contiene spese sanitarie di un paziente non va tramite SdI: è il caso della fattura mista, trattato nella guida alla fattura sanitaria. Quando i rapporti sono davvero diversi, meglio fatture separate.
In digitale: per quelle passate dallo SdI puoi aderire al servizio di conservazione dell'Agenzia delle Entrate oppure usare il tuo sistema. I termini sono nella guida sulla conservazione dei documenti sanitari e fiscali.
Guida
Come fare una fattura per prestazioni sanitarie: dati e diciture, IVA e bollo, quando la fattura elettronica è vietata, Sistema TS e correzioni.
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Fisco e adempimenti
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Affidabilità
Verificato su fonti istituzionali · 8 settembre 2026