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Liberatoria per foto e video del paziente

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Fotografie e video del paziente sono dati personali, spesso «particolari» (art. 9 GDPR), e la loro immagine è tutelata anche dal Codice Civile (art. 10) e dalla legge sul diritto d'autore (artt. 96-97, L. 633/1941). La base giuridica cambia a seconda dell'uso: documentazione clinica in cartella, pubblicazione scientifica/didattica, oppure diffusione su social e materiale promozionale. Questo modello distingue i tre casi e va adattato alla propria organizzazione: raccogli un consenso esplicito e separato per ciascuna finalità che l'interessato sceglie di autorizzare.

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Liberatoria per foto e video del paziente

MOD. CI-LIB · 6 campi · contenuto verificato 2026-07-26

Domande frequenti

Perché servono consensi diversi per usi diversi?

Perché cambia la base giuridica. Le immagini in cartella per la cura si fondano sull'art. 9.2.h GDPR e non richiedono un consenso privacy; la pubblicazione scientifica richiede consenso specifico o anonimizzazione; la diffusione su social e marketing richiede sempre un consenso esplicito e separato, oltre all'autorizzazione all'uso dell'immagine.

Posso pubblicare un «prima e dopo» su Instagram con il consenso alle cure?

No. La diffusione promozionale richiede un consenso esplicito e distinto dal consenso alla prestazione. Il Garante ha sanzionato strutture sanitarie per aver pubblicato sui social il volto riconoscibile di pazienti senza uno specifico consenso (es. provvedimento dell'11 gennaio 2024).

Se oscuro il volto serve comunque il consenso?

Se l'anonimizzazione è effettiva e la persona non è identificabile (nemmeno da tatuaggi, segni particolari o contesto), il dato non è più personale e il consenso alla diffusione non è necessario. Se invece resta un rischio di identificazione, il consenso serve.

Il paziente può revocare il consenso alle immagini?

Sì, in qualsiasi momento e senza motivazione. La revoca vale per gli usi futuri; ciò che è stato lecitamente pubblicato prima della revoca non diventa retroattivamente illecito, ma è buona prassi rimuovere i contenuti ancora nella propria disponibilità.

Per un minore chi firma la liberatoria?

La firmano gli esercenti la responsabilità genitoriale (di norma entrambi i genitori) o il tutore. La diffusione di immagini di minori richiede particolare prudenza ed è sconsigliata per finalità promozionali.

Fonti

Uso del modello

Questo documento è una base modificabile da adattare al caso specifico, al profilo professionale e alle procedure applicabili. Per dubbi normativi o assicurativi, verifica con l’Ordine professionale, l’assicurazione o un consulente.