Privacy
Informativa sul trattamento dei dati per lo studio sanitario
Fac simile da adattare per informare i pazienti su finalità, basi giuridiche, destinatari, trasferimenti, conservazione, diritti e scelte separate.
Documento operativo
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Fotografie e video del paziente sono dati personali, spesso «particolari» (art. 9 GDPR), e la loro immagine è tutelata anche dal Codice Civile (art. 10) e dalla legge sul diritto d'autore (artt. 96-97, L. 633/1941). La base giuridica cambia a seconda dell'uso: documentazione clinica in cartella, pubblicazione scientifica/didattica, oppure diffusione su social e materiale promozionale. Questo modello distingue i tre casi e va adattato alla propria organizzazione: raccogli un consenso esplicito e separato per ciascuna finalità che l'interessato sceglie di autorizzare.
Liberatoria per foto e video del paziente
Perché cambia la base giuridica. Le immagini in cartella per la cura si fondano sull'art. 9.2.h GDPR e non richiedono un consenso privacy; la pubblicazione scientifica richiede consenso specifico o anonimizzazione; la diffusione su social e per finalità promozionali di immagini in cui la persona è identificabile richiede un consenso esplicito, specifico e distinto, oltre all'autorizzazione all'uso dell'immagine; se l'anonimizzazione è effettiva, il consenso alla diffusione non è necessario.
No. La diffusione promozionale richiede un consenso esplicito e distinto dal consenso alla prestazione. Il Garante ha sanzionato strutture sanitarie per aver pubblicato sui social il volto riconoscibile di pazienti senza uno specifico consenso (es. provvedimento dell'11 gennaio 2024).
Se l'anonimizzazione è effettiva e la persona non è identificabile (nemmeno da tatuaggi, segni particolari o contesto), il dato non è più personale e il consenso alla diffusione non è necessario. Se invece resta un rischio di identificazione, il consenso serve.
Sì, in qualsiasi momento e senza motivazione. La revoca vale per gli usi futuri; ciò che è stato lecitamente pubblicato prima della revoca non diventa retroattivamente illecito, ma è buona prassi rimuovere i contenuti ancora nella propria disponibilità.
La firmano gli esercenti la responsabilità genitoriale (di norma entrambi i genitori) o il tutore. La diffusione di immagini di minori richiede particolare prudenza ed è sconsigliata per finalità promozionali.
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Affidabilità
Contenuto verificato · 28 agosto 2026